Un secolo di strada insieme: il saluto finale alle celebrazioni del Centenario

Con un ultimo, partecipato appuntamento in Villa Cusani, il Moto Club Carate Brianza ha concluso la settimana di celebrazioni per i suoi ‘primi’ cento anni di storia. Un pomeriggio dedicato ai soci, ai ricordi e alle persone che hanno contribuito a rendere straordinario il percorso del nostro Club, chiudendo il Centenario nel modo più autentico: stando insieme.

A partire dalle ore 15.30, i soci sono stati accolti in Villa Cusani, invitati a raggiungere l’evento con le proprie moto. Una presenza che ha reso ancora più significativa la giornata, portando al centro la passione per le due ruote che da un secolo unisce le nostre generazioni di motociclisti.

I protagonisti della nostra storia

Nel corso del pomeriggio abbiamo voluto rendere omaggio ad alcune persone che, con il loro impegno, la loro passione e il loro legame con il Club, hanno lasciato un segno importante nella storia del Moto Club Carate Brianza.

Un riconoscimento è stato consegnato a Mario Bertacco, figlio del primo Presidente del Moto Club Carate Brianza, ad Arturo Massari, Presidente del Club dal 1997 al 2003, e ad Alberto Trezzi, socio del Moto Club e figlio di Angelo Trezzi, lo storico Presidente che nel 1976 rifondò la nostra associazione dopo il periodo di inattività tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta.

Sono stati poi ricordati Tarcisio Trezzi, fratello di Angelo e suo compagno nel percorso che riportò il Moto Club Carate Brianza a importanti risultati sportivi, e Roberto Colombo, nipote di Mario Frigerio, primo pilota ad avere una licenza sportiva targata Moto Club Carate Brianza.

Un tributo speciale è andato anche agli storici soci Giuliano Chin, Dante Trezzi e Federico Galbiati, presenti con passione e continuità fin dalla rinascita del Club nel 1976.

La cerimonia ha voluto inoltre rendere omaggio ai fratelli Enzo e Massimo Bonomi, che proprio nel 1976 ebbero l’idea di proporre ad Angelo Trezzi la riapertura del nostro Moto Club, dando avvio a una nuova e fondamentale fase della sua storia.

Un riconoscimento è stato dedicato anche a Domenico Motta, per molti anni nostro storico segretario, e ad Antonia Strambini, moglie dell’ex vicepresidente Ezio Mariani, scomparso alcuni anni fa.

Un riconoscimento sentito, dedicato non soltanto ai ruoli ricoperti, ma al tempo, alla disponibilità e all’affetto con cui queste persone hanno sostenuto e costruito la vita e la rinascita del nostro Moto Club.

Uno sguardo al futuro

Con gratitudine per chi ha reso possibile questo viaggio e con lo sguardo rivolto alle nuove avventure che ci attendono, chiudiamo così un anno indimenticabile. I primi cento anni sono una tappa importante: la strada davanti a noi però è ancora tutta da percorrere.